Influencer Marketing

Campagne influencer che sembrano contenuti, non interruzioni.

Partiamo dal brief e arriviamo alla pubblicazione senza perdere la cosa più importante: il motivo per cui le persone dovrebbero voler guardare quel contenuto. Bombo Studios unisce conoscenza diretta del mondo creator, cultura internet e gestione operativa della campagna.

Cosa facciamo

Non scegliamo un creator perché entra in una casella. Lo scegliamo perché sappiamo cosa sa fare, come parla alla sua community e quale idea può diventare credibile nelle sue mani.

  • Strategia e definizione del concept creativo
  • Creator scouting e casting su Instagram, TikTok e YouTube
  • Briefing, negoziazione e coordinamento operativo
  • Supervisione dei contenuti e delle pubblicazioni
  • Raccolta insight e reporting di campagna
  • Attivazioni integrate con production, jingle e brand experiences

Il nostro approccio

01 — Capire cosa deve succedere

Prima dei nomi vengono obiettivo, pubblico, messaggio e comportamento desiderato. Il casting parte da qui.

02 — Trovare la persona giusta

Valutiamo linguaggio, community, formato e compatibilità culturale. Preferiamo una scelta precisa a una lista infinita.

03 — Costruire qualcosa da guardare

Il branded content funziona quando conserva la voce del creator e trasforma il brief in un'idea nativa per la piattaforma.

Il mercato italiano · fonte UPA

€550M

investimenti in influencer marketing previsti in Italia nel 2026

Un canale da trattare con disciplina media e sensibilità culturale.

Stima congiunta UPA e UNA Media Hub: +12% rispetto ai 490 milioni di euro registrati nel 2025.

Leggi la fonte UPA

Metodo operativo

Sette fasi, un solo filo logico.

Il processo separa le decisioni che spesso vengono confuse: prima l'obiettivo, poi persone, idea, accordi, contenuti e misura.

  1. 01 — Obiettivo e KPI

    Definiamo il comportamento che la campagna deve generare e un KPI primario verificabile prima di parlare di creator.

  2. 02 — Pubblico e contesto

    Chiarifichiamo audience, tensione culturale, messaggio, piattaforma e ruolo dell'influencer marketing nel piano complessivo.

  3. 03 — Scouting e due diligence

    Valutiamo linguaggio, credibilità, audience disponibile, brand fit, storico editoriale, conflitti ed eventuali rischi reputazionali.

  4. 04 — Idea e formato

    Trasformiamo il brief in un territorio creativo e in formati compatibili con la voce del creator e con il comportamento della piattaforma.

  5. 05 — Accordi e diritti

    Formalizziamo deliverable, compensi, revisioni, disclosure, esclusiva, utilizzi organici e paid, durata, territorio e proprietà intellettuale.

  6. 06 — Produzione e pubblicazione

    Coordiniamo brief, calendario, produzione, approvazioni e controllo finale senza snaturare il contenuto.

  7. 07 — Misurazione e learning

    Raccogliamo dati coerenti con il KPI, documentiamo limiti e fonti e traduciamo il report in decisioni per il ciclo successivo.

Obiettivo → KPI

La metrica viene dopo la domanda di business.

La matrice segue la distinzione IAB tra reach, engagement, conversion e risultati economici. Il KPI primario e il metodo di raccolta vengono concordati nel brief.

ObiettivoKPI primari possibiliDati e condizioni da fissare
AwarenessReach unica, impression, frequenzaDefinizione della piattaforma, finestra temporale, quota organica e paid.
Attenzione videoView per soglia, completion rate, tempo di visioneDurata del contenuto, soglia della view e fonte analytics dichiarata.
ConsiderationSalvataggi, condivisioni, commenti pertinenti, visite al profiloCriteri di qualità dell'interazione e confronto tra formati omogenei.
TrafficoLink click, sessioni, landing-page engagementUTM o link tracciati, accesso analytics, consenso e finestra di attribuzione.
ConversioneAzioni attribuite, conversion rate, valore registratoEvento di conversione, baseline disponibile, modello e limiti di attribuzione.
Asset di contenutoAsset approvati, varianti, formati e diritti consegnatiCanali, durata, territorio, paid usage e criteri di accettazione.

Non esiste un benchmark universale valido per ogni creator, categoria, formato e obiettivo. Target e soglie vengono definiti solo quando dati comparabili e contesto lo permettono.

Hai un brief? Allineiamo obiettivo, scope e KPI prima del casting.

Parlaci della campagna

Compliance, disclosure e diritti

La trasparenza non è una nota a margine.

In Italia il contenuto commerciale deve essere riconoscibile. Il processo integra indicazioni AGCOM e Regolamento Digital Chart IAP, oltre ai vincoli specifici di prodotto, piattaforma e contratto.

Prima della pubblicazione

  • Classificare correttamente il rapporto: compenso, prodotto, servizio, invito o altra utilità possono rendere il contenuto commerciale.
  • Inserire una disclosure immediatamente visibile e adatta al formato, senza richiedere click o azioni ulteriori per comprenderla.
  • Controllare caption, video, stories, live, repost e strumenti nativi della piattaforma come elementi distinti.
  • Verificare categorie vietate o sensibili, tutela dei minori, affermazioni sul prodotto e responsabilità editoriali applicabili.

Nel contratto e nel rights log

  • Deliverable, formati, revisioni, date, canali e responsabilità di approvazione.
  • Uso organico, paid media, whitelisting o Spark Ads, cutdown, adattamenti e diritto di repost.
  • Durata, territorio, esclusiva, rinnovo, archiviazione e rimozione.
  • Musica, immagini, persone, location, marchi e ogni altro diritto di terzi.
  • Dati condivisi, basi di misurazione, accessi analytics e limiti di attribuzione.

Questa è una checklist operativa, non consulenza legale. Obblighi e diciture vanno verificati sul contenuto concreto e sulle fonti aggiornate.

Fattori di costo

Il prezzo è una conseguenza dello scope.

Una campagna non ha un listino universale. Il preventivo viene costruito dopo aver definito cosa deve essere realizzato, pubblicato, utilizzato e misurato.

  • Creator, compatibilità e disponibilità
  • Piattaforme e numero di contenuti
  • Formato e complessità creativa
  • Produzione, troupe, location e trasferte
  • Revisioni e calendario
  • Durata e territorio dei diritti
  • Paid media, whitelisting e adattamenti
  • Esclusiva merceologica
  • Logistica, gifting e seeding
  • Tracking, reporting e ricerca

Bombo non pubblica prezzi indicativi senza brief perché ometterebbero variabili decisive e produrrebbero confronti fuorvianti.

Scegliere il partner giusto

Agenzia, management, produzione e gestionale non sono sinonimi.

Possono lavorare nello stesso progetto, ma partono da responsabilità diverse.

Influencer marketing agency

Parte da

Obiettivo e brief del brand

Responsabilità principale

Strategia, casting, idea, negoziazione, coordinamento, pubblicazione e misura della campagna.

Creator management

Creator management

Parte da

Persona e progetto professionale del creator

Responsabilità principale

Rappresentanza, opportunità, partnership, posizionamento e sviluppo nel lungo periodo.

Creative production

Creative production

Parte da

Idea, script o formato da realizzare

Responsabilità principale

Regia, troupe, produzione, post-produzione e consegna degli asset.

Gestionale influencer marketing

Parte da

Flusso, dati e collaborazione operativa

Responsabilità principale

Software per centralizzare profili, brief, approvazioni, file, scadenze e report; non sostituisce strategia o responsabilità di agenzia.

FAQ

Sette risposte prima del brief.

Che cosa fa un'agenzia di influencer marketing?

Parte dall'obiettivo del brand e coordina strategia, scouting, casting, concept, accordi, diritti, contenuti, pubblicazione e misurazione. Le attività effettive dipendono dallo scope concordato.

Come scegliete i creator per una campagna?

Valutiamo obiettivo, pubblico, linguaggio, formato, credibilità, dati disponibili, compatibilità culturale, storico editoriale, conflitti ed eventuali rischi. Il numero di follower da solo non decide il casting.

Quanto costa una campagna di influencer marketing?

Dipende da creator, piattaforme, deliverable, produzione, revisioni, timing, diritti, esclusiva, paid media, territorio, logistica e misurazione. Prepariamo una proposta soltanto dopo aver definito queste variabili.

Quali KPI usate per misurare i risultati?

Scegliamo KPI coerenti con l'obiettivo: reach e frequenza per awareness; view e completion per attenzione; interazioni qualificate per consideration; click e sessioni per traffico; eventi attribuiti per conversione. Definizioni, fonti e limiti vengono dichiarati nel report.

Come va segnalata una collaborazione commerciale in Italia?

La finalità promozionale deve essere immediatamente riconoscibile con una disclosure visibile e adatta al formato. Le indicazioni operative vanno verificate sulle fonti AGCOM e IAP aggiornate e sul singolo caso.

Chi gestisce diritti di utilizzo, esclusiva e paid media?

Vanno negoziati e documentati prima della pubblicazione: canali, durata, territorio, uso organico o paid, whitelisting, adattamenti, repost, esclusiva e diritti di terzi. Bombo li coordina quando rientrano nello scope.

Qual è la differenza tra influencer agency, creator management, produzione e gestionale?

L'agenzia costruisce la campagna per il brand; il management rappresenta e sviluppa il creator; la produzione realizza gli asset; il gestionale organizza dati e flussi. Uno stesso progetto può richiedere più funzioni, ma non sono intercambiabili.

Perché Bombo

Metodo prima dei media kit.

Bombo mette strategia, creator casting, concept, negoziazione, diritti, coordinamento e reporting nello stesso flusso. Ogni scelta viene ricondotta all'obiettivo del brand e al linguaggio reale del creator, senza trasformare follower o interazioni in promesse di risultato.

Parlaci della campagna